27 Novembre 2020
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“Tubone”, posati i primi 10 chilometri di condotta.

14-09-2020 17:53 - News sulla Depurazione
Sono iniziati a fine Luglio i primi lavori per la realizzazione del cosiddetto Tubone, il maxi-collettore fognario che, una volta a regime, convoglierà i reflui che arrivano al depuratore di Pieve a Nievole fino al depuratore di Aquarno, a Santa Croce sull’Arno, passando per i comuni di Monsummano Terme, Larciano, Lamporecchio, Cerreto Guidi e Fucecchio.
Il Tubone è una delle opere più importanti che verranno realizzate in Toscana e consentirà di trattare al meglio una delle zone più delicate della regione, il Padule di Fucecchio.

Il nuovo schema depurativo della Valdinievole e del Basso Valdarno consentirà la depurazione ottimale al polo conciario dei reflui urbani, il raggiungimento degli obiettivi previsti dalla direttiva europea in materia di depurazione e la dismissione di almeno 12 impianti di depurazione obsoleti, con una significativa riduzione di costi energetici e gestionali.

La Valdinievole è una zona che vive una condizione di saturazione sulla depurazione, che si riflette anche sulle aziende. Questo intervento andrà a risolvere tale criticità e consentirà anche al Distretto del cuoio, fra i principali distretti produttivi della Toscana nel mondo, di utilizzare le acque depurate evitando di emungerle dalla falda, con un rilevante beneficio in termini di ambientali. Contemporaneamente la Regione Toscana si è fatta carico di assicurare per il Padule, area umida importantissima, il cosiddetto “deflusso minimo vitale”, ovvero la garanzia di una dotazione di acqua che consenta alla fauna e flora di questi luoghi di vivere. Tutto l’accordo di programma complessivamente conta un investimento di 195 milioni di euro, di cui circa 40 milioni per il collettore.

Il Tubone sarà realizzato in ghisa, con un diametro di 900 millimetri e una lunghezza totale di 24 chilometri, e “aggirerà” il Padule partendo da nord e arrivando a sud al depuratore di Aquarno. Il progetto è stato diviso in 4 lotti funzionali partendo da Santa Croce sull’Arno e terminando a Pieve a Nievole. I depuratori attualmente in funzione lungo il tracciato (Uggia a Monsummano, Baccane a Larciano, Stabbia a Cerreto Guidi) saranno trasformati in tre stazioni di sollevamento fognarie, che spingeranno i reflui verso l’impianto di Santa Croce.

Una volta ultimato, il Tubone colletterà al depuratore di Aquarno circa 6,2 milioni di metri cubi annui di reflui, che arriveranno a più di 9 milioni di metri cubi con la realizzazione degli altri importanti collettori tra Pescia, Uzzano e Pieve a Nievole e tra Chiesina Uzzanese, Ponte Buggianese e Pieve a Nievole: ulteriori 24 chilometri di tubazioni. Una volta realizzata l’opera principale, sarà poi possibile collegare gli impianti di depurazione minori della zona est della Valdinievole.

Il Tubone rappresenta la “punta di diamante” dell’accordo di programma per la tutela delle risorse idriche del Valdarno e del Padule di Fucecchio, il cosiddetto Accordo del Cuoio.
L’Accordo del Cuoio permetterà di razionalizzare ed efficientare lo schema depurativo della Valdinievole, della Valdera e del Valdarno Inferiore, consentendo anche il conferimento di acque al momento ancora non trattate: in altre parole, aumenterà la sostenibilità ambientale del servizio idrico integrato e, di conseguenza, la qualità della vita dei cittadini.






Fonte: www.gonews.it, www.ilcuoioindiretta.it, www.lanazione.it

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