24 Maggio 2019

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Studio sulla tecnologia di riciclo di effluenti dai processi di depilazione-calcinazione e concia

02-05-2019 10:40 - News sulla Depurazione
Nella rivista Arsutoria tannery è stato pubblicato un articolo riguardante lo studio sulla tecnologia di riciclo di effluenti dai processi di depilazione-calcinazione e concia, che supporta la filosofia di DeltAcque dei bagni nel processo conciario. La ricerca è stata condotta da un gruppo di ricercatori cinesi e presentata al XXXIV Congresso Iultics, Chennai (India) il 5-5 Febbraio 2017.
La tecnologia del riciclo è uno degli strumenti più importanti per l’attuazione di una produzione pulita nell’industria conciaria. In questo studio una tecnologia innovativa di riciclo a circuito chiuso degli effluenti di depilazione-calcinazione e di concia al cromo è stata applicata su scala industriale in una conceria locale.
L’obiettivo di questa ricerca è stato di esplorare i dettagli tecnici della tecnologia di riciclo dei bagni esausti di calcinazione e di concia e valutare l’effetto del processo e la qualità dei prodotti ottenuti.
Nel processo di riciclaggio, sono stati misurati il contenuto di vari ioni e il TOC delle acque reflue, testata la temperatura di contrazione e le proprietà meccaniche del cuoio ottenuto attraverso la tecnologia di riciclo. Tutte le prove hanno dimostrato che la tecnologia innovativa di riciclo a circuito chiuso ha funzionato bene senza inficiare la qualità del cuoio risultante, realizzando emissione zero di acque di depilazione-calcinazione e di concia al cromo.
La depilazione-calcinazione e la concia al cromo sono tra le fasi più importanti del processo produttivo del cuoio e la loro qualità influenzerà le fasi successive e le proprietà del cuoio finito. Le acque reflue di depilazione-calcinazione e concia sono la principale fonte di inquinamento nella produzione del cuoio e il loro recupero/riutilizzo è uno dei modi efficaci per realizzare la produzione pulita di calcinazione e concia al cromo, ricevendo sempre più attenzione da parte dei ricercatori. In entrambe le sperimentazioni le acque reflue del procedimento sono state raccolte e inseguito riutilizzate nel successivo lotto di produzione.
Per quanto riguarda l’analisi della tecnologia di riciclo delle acque reflue di calcinazione si è notato che la pelle si è gonfiata uniformemente rispetto alla tecnica normale. Le pelli hanno anche esibito una superficie pulita e un evidente aumento di peso. La morfologia della pelle calcinata è stata analizzata al microscopio e i risultati hanno indicato che, sia con il processo normale che con quello ottenuto dal processo di riciclo ripetuto quattro volte, il pelo delle pelli è stato completamente rimosso. I pori del pelo erano chiaramente visibili in entrambi i casi, pertanto la tecnologia di riciclo delle acque reflue di calcinazione è sicura e affidabile. Per il procedimento di riciclo delle acque reflue di concia al cromo è stata determinata la Ts del wet blue ottenuto tramite diverse iterazioni del riciclo, non cambiando molto all’aumentare delle iterazioni del riciclo.
Per valutare questa tecnologia di riciclo sono state confrontare le proprietà fisicomeccaniche dei campioni di pelle finita ottenuti tramite il procedimento convenzionale e la tecnologia di riciclo. I risultati indicano che le proprietà fisicomeccaniche delle pelli finite non sono influenzate dalle tecnologie di riciclo e al contrario la resistenza alla trazione e la resistenza allo strappo del campione di cuoio ottenuto tramite tecnologia di riciclo sono state migliori rispetto a quelle ottenute con tecnologia convenzionale. La resa del cuoio con tecnologia di riciclo è stata del 95% mentre con la tecnologia convenzionale la resa è stata del 93%. In conclusione con la tecnologia innovativa di riciclo si potrebbe risparmiare più dell’80.8% si acqua, 33.3% di solfuri e 23.4% di calce nella fase di calcinaio, mentre nella tecnica di riciclo della concia al cromo sono stati risparmiati il 20% del conciante al cromo e il 70% del sale.



Fonte: Arsutoria tannery

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